Laura Rota, artist statement
Comunicare emozioni attraverso l’armonia di forme e colori. Questo è il mantra di Laura Rota, artista milanese, attratta dall'idea di far sentire, piuttosto che spiegare cosa guardare.
La sua sensibilità compositiva deriva da anni di studi sulla percezione gestaltica, maturati nel corso della sua carriera come graphic designer e docente di teoria del colore e storia della grafica.
Nella sua serie di dipinti astratti e geometrici ‘Circles of Joy’, il cerchio — forma pura ed essenziale — diventa il centro di composizioni dipinte interamente a mano libera, senza mascherature, in stesure di colore piatte e uniformi, in cui è sempre presente la luminosità e il contrasto di una parte dorata.
Il gesto pittorico, benché precisissimo, resta sempre visibile: è ciò che, anche in una struttura rigorosamente geometrica, mantiene intatta la presenza umana dell'artista.
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La sua ricerca si inserisce in una linea che dal Bauhaus arriva a Vasarely, da Albers a Rothko, e nasce da memorie visive legate alla natura e da un'attenzione costante a temi di armonia e convivenza tra culture diverse.
Le opere di Rota sono oggi presenti in oltre 30 collezioni private in più di 10 paesi. L'artista è membro di StudioTo Gallery, Londra, ha esposto in mostre personali a Milano e in esposizioni collettive internazionali come Amorpha (Oregon City, USA) e Paratissima Kosmos (Torino). Collabora con Boralevi Firenze a un tappeto pregiato in edizione limitata ispirato alla sua ricerca compositiva.
MOSTRE
Personali​
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2026 03-19 / 06-19, Circles of Joy
Cazzola Consulting, Milan, Italy
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2024 Freedom
FLA Museum / for Museo CityS
uperstudio Più - Milan, Italy -
2024 Rotations of Circles
Altavia Italia - Milan, Italy
Collettive
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2024 Yellow exhibition
Galleryone962.com - online, Germany
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2024 Nucleikart / Nucleika gallery
Catania, Italy
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2025 Amorpha / Imperfecta gallery
Oregon City, USA​
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2025 Hotel Arte Mare
San Vito Lo Capo, Sicily, Italy
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2025 SWISSARTEXPO
ARTBOX.PROJECT Zürich 7.0
​Live Painting
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2024 Art in the garden / Summer party
Superstudio Più, Milan, Italy
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Prodotti di design basati sulla sua arte
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2024 Design Rug by Boralevi Gallery, Florence, Italy
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​Pubblicazioni
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2024 ART RADAR
Amo tutte le stagioni ma il mio sogno è viaggiare per il mondo inseguendo la primavera.
Living Art. Roots and Visions
Chapter 1
Cos’è l’Arte
per me
L’arte è un’esigenza antica, necessaria, profondamente umana.
L’artista osserva, assorbe, rielabora. Comunica attraverso immagini, suoni, parole o gesti,
portando bellezza, energia, forza, inquietudine, pace.
Rompe gli schemi, apre spiragli. Invita a guardare altrove. E dentro. È un ponte tra ciò che sentiamo e ciò che ancora non sappiamo di sentire.
Da sempre, l’arte racconta l’anima del mondo.
E continua a farlo, ogni giorno, con occhi nuovi.
Chapter 2
Perché ho scelto
il lavoro d’artista.
Per il bisogno di comunicare attraverso la forza silenziosa delle immagini.
Il mio progetto ‘Circles of Joy’ è la mia voce. Parla di bellezza, di gioia, di emozioni e di valori.
Non cerco l’estetica fine a sé stessa, ma credo che anche geometrie e colori scelti con cura, possano contenere significati profondi.
In un mondo che misura il valore in numeri e ruoli, scelgo di coltivare la creatività.
Perché l’arte può aprire spazio a un altro modo di vivere.
Chapter 3
Cosa mi appassiona di più del mio lavoro.
Il momento in cui il pensiero si trasforma in forma e colore.
Quando creo, cerco equilibrio tra intuizione, geometrie, percezioni cromatiche e concetti.
L’arte astratta è il mio linguaggio: libera da figure riconoscibili, parla direttamente alla sensibilità di chi osserva, lasciando spazio a pensieri, emozioni e interpretazioni personali.
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La mia motivazione più grande? Ogni quadro è unico, una scoperta continua, anche per me.
Chapter 4
L’arte astratta
è il mio linguaggio.
Amo profondamente l’arte astratta.
È il linguaggio più vicino al mio modo di pensare e sentire.
Libera da figure riconoscibili, lascia spazio all’interpretazione personale e cambia nel tempo,
insieme a chi la osserva.
Il mio progetto, Circles of Joy, è un invito a guardare oltre, a immaginare, guidati dalle emozioni del colore.
L’arte vive anche grazie alle connessioni. Ti ringrazio se vorrai condividere con chi può apprezzare.
Chapter 5
L’arte è il mio
nutrimento.
Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia che ha dato valore all’arte — dalla musica alla pittura.
Ho approfondito l’ascolto e l’osservazione: la musica classica con mio padre, la passione la fotografia e la pittura di mio nonno…
Apprezzo ogni forma d’arte, ma quella che mi emoziona di più è l’arte non figurativa. Amo le geometrie optical di Vasarely, gli studi cromatici di Albers, la spiritualità di Rothko, il dinamismo di Balla, i colori puri della pop art, le distorsioni di Grignani… solo per citare alcuni dei maestri che mi hanno profondamente influenzata.
Continuo a nutrirmi di esperienze, emozioni, ricordi — e li restituisco attraverso il mio progetto Circles of Joy. Un percorso nato quasi per istinto, che si fa sempre più consapevole. Una ricerca in continua espansione.
C’è un artista, un’opera o una corrente che ti ha lasciato un segno?
Mi piacerebbe leggere la tua esperienza. Scrivimi una email.
Chapter 6
Perché scegliere
la mia arte.
Non è solo un quadro.
È uno spazio aperto, dove il pensiero può riposare. Dove la mente si distende, e l’occhio ritrova equilibrio.
Non faccio quadri per riempire muri.
Li creo per chi cerca una presenza che dia senso allo spazio e al tempo.
Oltre l’estetica.
Un invito a portare il pensiero oltre la visione, verso qualcosa di personale e in divenire.
Affidabilità e chiarezza.
Un lavoro ben fatto, chiaro nei tempi e nel valore, con un valore accessibile e giusto.
Un’arte che cresce con chi la vive.
Le mie opere accompagnano il cambiamento. Crescono insieme a chi le guarda. È arte viva, che genera riflessione.
Perché me?
Perché non prometto l’impossibile. Prometto presenza, chiarezza, visione. E ogni volta, emozione vera.
E tu, che cosa cerchi nell’arte?
Qual è l’opera che ti ha fatto sentire qualcosa? Che ha lasciato il segno? Se ti va, scrivimelo!
Chapter 7
5 punti di forza.
E 2 sfide.
FORZA 1 - Un orizzonte ampio
Ogni opera è una sintesi: personale, simbolica, concreta. Un modo per restituire ciò che sento.
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FORZA 2 - Accessibilità emotiva.
Mi piace dialogare, ascoltare. L’arte, per me, è anche presenza umana.
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FORZA 3 - Un sapere che si è trasformato.
La mia esperienza in comunicazione vive nella mia pittura, ma in forme più libere, più sincere e personali.
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FORZA 4 - Affidabilità.
Rispetto i tempi, mantengo la parola. La costanza per me è parte del processo creativo.
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FORZA 5 - Precisione assoluta.
Dipingo tutto solo con pennelli, senza mascherature. Ogni bordo netto è frutto di alta concentrazione.
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SFIDA 1 - Sono emergente, ma non giovane.
A volte questo chiude delle porte. Ma ho scelto l’arte con consapevolezza e ora la mia voce è nitida, radicata, libera.
SFIDA 2 - Sto lasciando spazio all’imprevisto.
Parto da pensieri profondi, e accettoche alcune parti siano gestuali, fuori dal controllo geometrico. Solo vere.
Chapter 8
Cosa resta, dopo aver scelto un’opera d’arte?
Ho raccolto alcune parole vere.
Quelle di chi ha accolto il mio lavoro nei propri spazi, nella propria vita.
C’è chi parla di silenzio e meditazione.
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Chi riconosce precisione, armonia, energia viva.
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Chi sente un’opera come parte di casa, della famiglia.
La mia arte non vuole essere spiegata.
Vuole arrivare, semplicemente.
Oltre le età, oltre le culture.
Creare connessione.
Le recensioni complete sono su Trustpilot
Se hai percepito qualcosa guardando i miei lavori, sti invito a scrivermelo.
Ogni tua parola è preziosa.

